Tempo fa il commediografo Thornton Wilder affermò: "non
c’è niente di meglio che l'ascoltare di nascosto per comprendere come il mondo
fuori dalla tua testa sia differente dal mondo dentro la tua testa".Un modo semplice per restare aggiornati
Esiste un servizio di web intelligence, chiamato Google Alert, che automatizza
il monitoraggio online dei propri interessi: una volta impostata una chiave
di ricerca, si ricevono notifiche via mail di nuovi documenti non appena appaiono
online. Alcuni manager utilizzano questo servizio per tener traccia della propria
reputazione o monitorare i propri concorrenti impostando come chiavi di ricerca
il nome proprio o di altri, l’indirizzo del sito web, il nome delle aziende.
È un ausilio importante, dal momento che la quantità di testi presenti su Internet
sul conto proprio o della propria azienda può essere notevole, come nel caso
di Marco Tronchetti Provera (21300 documenti trovati con Google) o di Luca Cordero
di Montezemolo (62600 documenti). Normalmente le cifre sono inferiori, come
nel caso dei "soli” 1680 documenti per Umberto Quadrino, presidente Edison e
894 pagine per Giovanni Perissinotto, AD del Gruppo Generali.
Un altro interessante servizio è quello proposto da Feedster, con Ego Feed, che permette di effettuare una ricerca sul proprio nome, cognome e blog all'interno della comunità dei blog registrati sul servizio.
Un nuovo strumento per un vecchio obiettivo
Le aziende dell’era moderna hanno sempre seguito, attraverso una rassegna stampa,
ciò che si afferma su di loro: la novità introdotta da Internet riguarda la
possibilità di trovare non solo delle opinioni “istituzionali”, ma anche considerazioni
di chi non è né pagato né obbligato ad esprimersi, e quindi anche di clienti
potenziali o attuali.
Quest’ultimo filone di analisi è estremamente importante per l’immagine dell’azienda,
ma, sebbene negli Stati Uniti, in Francia e in Gran Bretagna sia un argomento
esplorato con successo da alcuni anni, in Italia solo ora trova interesse: esistono
aziende, come quella per cui lavoro, la Intelligrate, che offrono soluzioni
e servizi progettati per scoprire le opinioni su un'azienda.
Il vantaggio evidente è di comprendere le tendenze in atto, scoprire i problemi
e la loro gravità, capire quelle necessità che sembravano secondarie, ma che
a parere delgi utenti sono fondamentali.
A differenza dei sondaggi, le opinioni non sollecitate, come ad esempio quelle
provenienti dai forum su Internet, hanno il pregio di provenire da una cerchia
di utenti che utilizzano davvero i prodotti o i servizi di un’azienda, e pertanto
sono da considerarsi più qualificati di altri nell'espressione della loro opinione.